Chiara Greco – Capgemini Italia

“Durante i colloqui curate bene la comunicazione, non solo quella in inglese: comprendere e farsi capire è un fattore differenziante”

Chiara Greco, 30 anni
Laureata in Ingegneria gestionale presso Università degli Studi di Palermo
Lavora in Capgemini Italia nella divisione TME

 

Chiara, com’è andato il tuo primo colloquio? Quali difficoltà hai riscontrato durante l’intervista? Su quali ambiti ti sentivi più preparata e su quali aree avresti dovuto fare maggiori approfondimenti?

Ho avuto il mio primo colloquio dopo aver terminato la triennale, si è tenuto a Milano e ricordo che ero emozionata e incuriosita perché era la mia prima esperienza. Ricordo di aver parlato dei miei studi, dei motivi che mi avevano portato a scegliere proprio quella facoltà e ho risposto ad alcuni casi aziendali cercando di mostrare tutte le mie competenze.

È stata un’esperienza positiva e non ho avuto grandi difficoltà soprattutto perché il selezionatore mi ha messa subito a mio agio. Io, da parte mia, mi ero preparata per il colloquio studiando alcune materie più inerenti alla posizione. I miei punti di forza erano le materie legate alla logistica e al project management mentre ciò che temevo di più era il colloquio in inglese, che comunque non è andato male anche perché per essere più tranquilla mi ero preparata con un insegnante madrelingua!

Ti va di condividere un aneddoto del tuo percorso di ricerca di lavoro?

Ricordo che prima della specialistica avevo partecipato ad un career day e mi sono resa conto che questi sono eventi molto interessanti perchè ti mettono in diretto contatto con le aziende. E così, siccome ho capito che era un importante canale per trovare lavoro, ho partecipato ad altri career day sia a Milano che a Roma. Questo mi ha permesso di essere contattata da diverse aziende: così ho sono riuscita a crearmi diverse la possibilità di scelta.

Qual era l’obiettivo che ti ha portato a scegliere il percorso di studi? È rimasto lo stesso dopo la laurea o si è trasformato in qualcos’altro?

Conoscevo un amico che aveva fatto ingegneria gestionale e parlando con lui dei suoi studi ho maturato la decisione che potesse essere una facoltà adatta al mio carattere. E sono soddisfatta della scelta, anche perché oggi lavoro proprio in ambito di Project Management.

Quale consiglio ti sentiresti di condividere con chi è ancora alla ricerca di occupazione?

In generale consiglio di non stare mai fermi e cercare di arricchire sempre di più le proprie competenze, prepararsi ad affrontare il colloquio, valutare la posizione richiesta in modo tale da poter rispondere in maniera puntuale alle domande che ci vengono poste. Inoltre consiglio di studiare l’inglese soprattutto perché permette di vagliare anche opportunità di carattere internazionale ed infine consiglio di essere se stessi e cercare di curare la comunicazione: saper porsi nel modo giusto e far arrivare i giusti messaggi non è scontato. Il selezionatore ti valuta anche su questo: qualunque lavoro si vada a fare, riuscire a comunicare è un elemento differenziante rispetto ai tuoi diretti concorrenti.

Perché secondo te sembra così difficile trovare lavoro?

È difficile soprattutto se non si è disposti a cambiare città: bisogna adeguarsi alle esigenze delle aziende.