Aurora Granato – Capgemini Italia

“Prepara un buon CV ma non mandarne a pioggia: meglio rispondere ad annunci di lavoro in linea con la tua formazione e le tue aspirazioni”

Aurora Granato, 27 anni
Laureata in Giurisprudenza presso Università Luiss – Roma
Lavora in Capgemini Italia nella divisione Legal

 

Aurora, com’è andato il tuo primo colloquio? Quali difficoltà hai riscontrato durante l’intervista?

Al di là della naturale agitazione che mi ha accompagnato fino ai momenti precedenti, devo dire che è andato molto bene: ho immediatamente recepito le informazioni principali inerenti la posizione per la quale mi ero candidata e si è creata una bella empatia con il selezionatore, cosa importante perché ti permette di metterti a tuo agio e influisce così sull’andamento del colloquio.

Non ho riscontrato particolari difficoltà, anche perché appena uscita dall’università non mi era ben chiaro come mi dovessi approcciare al mondo del lavoro, quindi è stata una chiacchierata molto stimolante e per me molto chiarificatrice.

Fresca di università mi sentivo più forte sulle materie di studio, di sicuro avrei dovuto approfondire la lingua, infatti ritengo che oggi la parte principale del buon esito del colloquio dipenda dalla conoscenza di una lingua straniera.

Ti va di condividere un aneddoto del tuo percorso di ricerca di lavoro?

Ho risposto a un annuncio di lavoro proposto da una società con vocazione internazionale, richiedevano la lettera di accompagnamento, la fotografia, per cui mi aspettavo una certa professionalità: mi hanno risposto a distanza di sei mesi dicendomi che erano particolarmente interessati al mio profilo – ma che purtroppo si erano appena concluse le selezioni!

Quale consiglio ti sentiresti di condividere con chi è ancora alla ricerca di occupazione?

Consiglio di preparare un buon CV ma non di mandarne a pioggia: meglio rispondere a specifici annunci di lavoro. Consiglio inoltre di studiare l’azienda per la quale si è in procinto di avere un colloquio, in modo tale da avere un’idea un po’ più chiara dell’interlocutore, e di avere una buona preparazione di una lingua straniera.

Consiglio anche di non demordere perché non tutti i colloqui hanno esito positivo ma anche quelli che hanno esito negativo sono comunque formativi e aiutano ad avere una maggiore sicurezza di sé.

Perché secondo te sembra così difficile trovare lavoro?

Ci troviamo in un momento di incertezza economica a livello internazionale, che è un fattore non trascurabile per le nostre generazioni, però secondo me con la competenza e la determinazione i nostri sforzi vengono premiati.

Diamo un consiglio anche alle aziende alla ricerca di candidati: qual è secondo te il modo più efficace per rendersi visibili, c’è qualcosa di diverso che dovrebbero attuare per farsi trovare, per essere appetibili?

Viviamo in un mondo connesso e lo smartphone è diventato ormai il nostro migliore amico: le aziende devono tenerne conto e utilizzare anche i social network per la ricerca del personale, utilizzandoli anche come canale di primo contatto con i candidati. A me ad esempio è capitato di fare il primo colloquio con una banca via Skype e lo stesso colloquio con Capgemini è avvenuto in una prima fase via telefono.